Pagine

lunedì 17 maggio 2010

Il futuro è nell'aria

Philippe Starck ne disegna un’altra delle sue: se gli impianti di produzione di energia eolica vengono accusati ripetutamente di deturpare il paesaggio, ecco nascere dalla matita del famoso designer e da una società italiana di nome Pramac, piccole pale da balcone.

Alte e larghe solo 90 cm, possono essere installate sul nostro balcone senza necessità di alcun permesso, consentendo di guadagnare 0,30 euro per ogni kW immesso nella rete elettrica. Se il prezzo vi pare elevato (2.500 euro per la versione da 400W), tenete presente che l’investimento si ripagherà nel giro di 5-6 anni. Il lievitare del titolo in Borsa ha testimoniato il successo dell’iniziativa, tanto che si prospetta la vendita delle pale anche all’interno del canale GDO.

Che ne dite? Un’idea per far entrare qualche soldo e non solo vento dalla finestra!

Per INFO

giovedì 13 maggio 2010

Oggi parliamo di Mobbing


Con una circolare del 17 dicembre 2003 l'INAIL riconosce il mobbing come causa di infortunio sul lavoro. Un'iniziativa che segue di qualche anno il riconoscimento del mobbing come malattia professionale in altre nazioni europee come Svezia (1993) e Francia (2000) dove peraltro viene anche perseguito il dipendente che simula tale affezione.

Ma quello che ancora manca nel nostro paese è un approccio rigoroso al problema: all'estero molte società si stanno muovendo con attività formative e contratti integrativi finalizzati alla risoluzione del problema mobbing, che, in molti casi, per l'azienda ha un costo economico molto elevato.

La parola mobbing deriva dal verbo inglese to mob (assalire con violenza) preso in prestito dall'etologia (dove venne introdotto da Konrad Lorenz) che lo utilizza per indicare il comportamento aggressivo di alcune specie di uccelli nei confronti dei loro contendenti che tentano di assalirne il nido.

È ormai ampiamente noto come la violenza sui luoghi di lavoro sia oggi ben diffusa per diversi motivi: per eccesso di competitività, specie in regime di riduzione di posti di lavoro; per riassetto aziendale; per gerarchie troppo rigide, per favoritismi, ecc. Ed è altrettanto noto come l'aggressività, la prevaricazione, il sopruso, l'emarginazione, la non valorizzazione della persona possono creare problemi, disagio, disturbi, malattie.

Fatti che in termini di Economia rappresentano un costo elevato, non solo per la persona-lavoratore, ma soprattutto per l'Ente, l'Impresa, l'Azienda, l'Istituzione e per l'intera società.

Non è tuttavia altrettanto chiaro che l'Impresa per il D.L. 626/94 deve assicurare le misure per la tutela della salute psicofisica e per la sicurezza dei lavoratori durante il lavoro, in tutti i settori di attività privati e pubblici.

Ed ancora non è assolutamente chiaro il vantaggio dell'Impresa nel creare condizioni ottimali nella programmazione, pianificazione,organizzazione e produzione del lavoro.

Secondo Harald Ege (uno dei massimi esperti nel settore) esiste un metodo scientifico per valutare le situazioni di mobbing: Ege utilizza il questionario LIPT (ideato da Heinz Leynmann) che viene considerato valido in tutto il mondo.

Attraverso questa modalità di valutazione è possibile fornire una stima del danno e stabilire l'eventuale risarcimento al dipendente "mobbizzato".


Altri link correlati:


lunedì 10 maggio 2010

Incentivi: 5.000 euro alle micro imprese

Vi segnaliamo che la Regione Lombardia ha stanziato contributi sociali a fondo perduto per la creazione di nuove imprese.

Ogni azienda neo nata potrà ricevere fino ad un massimo di 5.000 euro (al lordo di imposte e trattenute). Unico limite sono i settori: bisogna rientrare tra quelli previsti dal bando.
La domanda può essere presentata entro e non oltre il 31 Agosto 2010 sul seguente SITO

Maggiori informazioni sul sito della Regione Lombardia.

Non risiedete in Lombardia? Non disperate!

Il Ministero del Lavoro e della Politiche Sociali ha stanziato contributi a fondo perduto, a propria volta, per una cifra pari al 75% delle spese di consulenza specialistica,al fine di aumentare la competitività sul mercato. Beneficiari sono le piccole imprese del commercio, del turismo e dell’artigianato, mentre i costi ammissibili riguardano le consulenze prestate da esperti esterni o da società. La consulenza deve essere svolta dopo la data di presentazione della richiesta di agevolazione e non può avere durate maggiore di tre mesi. I servizi non devono dunque essere continuativi o periodici, ma devono esulare dai costi di gestione ordinari (come quelli relativi a consulenza fiscale, legale e costi relativi alla pubblicità).
La cifra massima che si può ricevere è di 5.000 euro.
La richiesta va inviata on line al SITO entro il 30 Giugno 2010.
Per maggiori INFO

giovedì 6 maggio 2010

Le 10 regole d'oro per compilare il proprio Curriculum Vitae

Eccoci pronti per inviare il nostro CV a quell’azienda importante oppure a quell’Head Hunter famoso, ma… siamo certi di averlo compilato nel migliore dei modi?

Vorremmo lasciarvi quelle che secondo noi sono le 10 regole d’oro da seguire nella compilazione del vostro Curriculum Vitae. Siamo certi che le troverete semplici da seguire e siamo altrettanto certi che ne trarrete beneficio.

1- Quando si scrive un testo qualunque ed in particolare il proprio Curriculum occorre pensare a chi legge e quindi evidenziare gli argomenti che il destinatario ritiene più interessanti ricordandosi anche di mettere a quale data è aggiornato e comunque di contenerlo in massimo 2 pagine.

2- I dati anagrafici debbono essere completi ed essenziali evidenziando i mezzi più veloci per essere contattati, come la propria e-mail ed il proprio cellulare.

3- Il percorso formativo va indicato in termini essenziali (diploma-laurea&tesi-master o specializzazioni); NON vanno evidenziati i corsi brevi che hanno valore solo se sono seguiti da esperienza concreta sul campo.

4- La conoscenza lingue ed il livello di conoscenza sono essenziali.

5- Le esperienze di lavoro vanno esposte in ordine cronologico inverso, cioè prima di tutto l'attuale. Infatti va ricordato che Noi siamo ciò che siamo oggi e che per arrivare all'attuale stato abbiamo percorso un cammino di esperienze. L'incarico ricoperto deve risultare molto chiaro.

6- Nella storia delle precedenti esperienze è bene indicare le motivazioni che di volta in volta ci hanno consigliato il cambiamento.

7- Lo spazio proporzionale da dare alle singole esperienze è più rilevante per l'attuale, sempre
meno per le precedenti, riducendosi ad una riga per quelle di oltre dieci anni fa.

8- Le competenze tecniche (ambienti, linguaggi, sistemi operativi, eccetera) vanno indicate solo per quanto utilizzato sul lavoro e non per le conoscenze solo scolastiche (escluso naturalmente appena si esce da scuola); per ognuna va indicato il livello attuale di conoscenza comilando una tabella di autovalutazione come quella esemplificata qui sotto.

9- L'attuale motivazione al cambiamento va descritta con riferimento alle aspirazioni sia per il breve che per il lungo termine.

10- Vanno indicate sia l'attuale Retribuzione Annua Lorda che gli incentivi ed i benefits, perché in molte selezioni queste funzionano da discriminante alla prima convocazione.


Tabella di autovalutazione (valore 1 - 10; 10 = eccellente)

Scriveteci per ricevere la tabella in formato Pdf.

martedì 4 maggio 2010

Coworking: diverse esigenze, una sola scrivania


Nata in California nel 2005 grazie all’informatico Brad Neuberg stanco di lavorare sui tavolini Starbucks, la pratica del Coworking ha rapidamente preso piede anche nelle metropoli italiane (ad oggi Milano, Roma, Bologna).
Ma che cosa significa Coworking ed a chi può interessare?
Si tratta, come dice il nome, di un servizio di condivisione della scrivania. Ormai diffuso con tanto di logo e struttura franchising, il servizio permette di accedere a locali organizzati con postazioni individuali, Internet, scanner, stampanti, tavoli tecnici e di affittare un proprio spazio, anche per periodi molto brevi, come un giorno o due. Poco dispendioso (10 euro per un giorno, 50 euro per tre), risulta ideale ad esempio per coloro che viaggiano ed hanno bisogno di appoggiarsi temporaneamente ad una scrivania, per coloro che normalmente lavorano da casa, ma che necessitino di un ufficio temporaneo diverso, oppure per coloro che all’inizio dell’attività non si possono permettere il vero e proprio affitto di un locale.
In realtà questo tipo di attività, dal punto vista di chi affitta il locale e gestisce il servizio, non è particolarmente redditizia, si tratta cioè di un’attività sostenibile. Ci sono però beni immateriali condivisi, oltre alla scrivania, che non vanno sottovalutati: si ha una condivisione di competenze, know-how e contatti… quindi chissà, da cosa può sempre nascere cosa.

In Italia:

Bologna:
La Pillola400

Milano:
Coworking Milano

Roma:
7Th Floor

martedì 30 marzo 2010

Le vendite di prodotti griffati online spopolano ergo, personale cercasi!


Foto by OTTONASSAR

Avete mai acquistato un prodotto griffato online?
Dagli abiti agli accessori, uomo, donna, bambino… si trova davvero di tutto. Gli affari volano, anche grazie ai sostanziosi sconti, tanto che abbiamo recentemente assistito alla fusione tra due aziende concorrenti.
Conseguenza? Assunzioni!

Diverse realtà cercano infatti varie figure professionali anche nuove: da marketing a contabilità, da fotoritocco a disegno grafico, da logistica a customer care, magazzino ed acquisti.
Riportiamo quindi di seguito l’elenco delle aziende che assumono:

- Privalia

- Vente-privee - Email: Drh_candidatures@vente-privee.com

- BuyVip - Email: informazioni@buyvip.com

- Born4Shop + Saldi Privati – Email: info@bnk4.com

Inviate il vostro CV!

sabato 20 marzo 2010

Over 45: inventiamo un lavoro

Pic by giopuo

Per diversi milioni di anni, da quando gli esseri umani sono apparsi su questo pianeta, il loro modo di sopravvivere non era molto dissimile da quello degli altri animali.

La caccia e la raccolta erano le uniche modalità con cui gli esseri viventi (uomo incluso) si procacciavano il cibo.
Mors tua vita mea era l’unica filosofia possibile. Aggressività, astuzia e capacità di uccidere erano le doti fondamentali, soprattutto per i carnivori, uomo incluso.
Qualcosa cambiò tra i 15.000 e i 10.000 anni fa, la data è ancora in discussione, come è in discussione il luogo ove iniziò questa evoluzione della mente umana.
Forse nelle montagne dell’Anatolia, forse nel medio oriente.
Accadde che un gruppo di uomini a noi sconosciuto capì il meccanismo con cui la natura faceva crescere i cereali.
Per cui, anziché accontentarsi di raccogliere quello che la natura gli metteva a disposizione, piegarono la schiena e si misero a coltivarli.
Era una fatica tremenda, ma aumentava notevolmente le loro possibilità di sopravvivenza.
Fu l’inizio di una evoluzione che sollevò gli umani un gradino al di sopra degli altri animali.
Attraverso la comprensione delle leggi della natura piegarono la natura alle proprie esigenze.
Anziché accontentarsi di quello che l’ambiente gli metteva a disposizione, forzarono la natura a produrne più di quello che avrebbe prodotto da sola.
Non avevano solamente inventato alcune tecniche agricole.

Avevano inventato il lavoro.


Il lavoro non esiste in natura. Il lavoro è un’invenzione dell’uomo.
Con l’invenzione del lavoro nasce l’economia così come noi la conosciamo.
Nasce cioè un intreccio di rapporti umani finalizzati alla sopravvivenza attraverso il lavoro.
Il lettore ci perdoni per aver fatto questa breve digressione antropologica.
L’abbiamo fatta perché oggi la nostra società si trova di fronte ad un problema che richiede un particolare sforzo di immaginazione.

E’ necessario inventare nuovi lavori.

Oggi siamo arrivati ad una situazione per cui le aziende diventano rapidamente obsolete o vengono superate dagli sviluppi dell’economia e quindi espellono lavoratori.

E’ una triste realtà, che è sfuggita al grande pubblico, che i professionisti che abbiano passato i fatidici 45 anni sono difficilmente re-impiegabili.
E’ un fatto: le aziende che acquisiscono una nuova risorsa, sono molto riluttanti a prendere in considerazione le candidature di persone che hanno passato i 45.
Nel mercato del lavoro di oggi è molto improbabile che uno di questi lavoratori, per quanto sia qualificato, riesca ad attirare l’interesse di un’azienda e a farsi assumere.
In un tempo di crisi come questo può succedere a chiunque, a prescindere dalla sua preparazione.
Succede che un’azienda entra in crisi, per un qualunque motivo non necessariamente dovuto a suoi errori, e deve mandare a casa lavoratori preparati e ancora pieni di capacità produttiva.
Gente brillante, con degli ottimi curricula che mai avrebbe immaginato di trovarsi di fronte a una situazione così drammatica, soprattutto nel pieno della curva della vita in cui sono impellenti i bisogni della famiglia, della casa, etc.
Vanno avanti per un po’ con quei pochi soldi che le aziende chiudendo possono mettere a loro disposizione, poi con i loro risparmi e quando sono finiti ... si presentano alle mense dei poveri e si mettono in fila assieme ad immigrati extracomunitari.
E’ inconcepibile che la nostra società lasci disoccupati migliaia di ottimi lavoratori che potrebbero dare un bel contributo alla crescita di questo paese.
Ricordiamoci che il lavoro è una creazione dell’uomo.
Oggi è necessario uno speciale sforzo creativo perché le risorse che trovano una opportunità correlata alla loro preparazione storica vengano indirizzate a nuovi lavori.

Da dove vogliamo iniziare?

Incominciamo a considerare che la nostra è una società di servizi.Pensiamo ai servizi. Quanti ce ne sono?
Tantissimi, farei fatica ad elencarli tutti anche perché di molti non so neanche che esistono.
Turismo, cultura, tempo libero, sport? Ambiente, ecologia, servizi di quartiere, assistenza agli anziani, all’infanzia? Vorremmo far arrivare questo messaggio a tutti coloro che sono dotati di iniziative imprenditoriali o che hanno notizia di esperienze innovative e di successo.

Importante è trasformare un problema in una opportunità.

C’è una massa di lavoratori ben preparati disponibili ad iniziative che abbiano delle concrete possibilità di dare lavoro valutando sia i contenuti che eventuali cambiamenti di logistica.

La HR Services NET di Milano, una società con esperienza pluriennale nella ricerca e ricollocazione di personale, si pone l’obiettivo di costruire sul proprio sito internet un libro bianco su cui i creatori di iniziative possono pubblicizzare la propria e farsi leggere da chi cerca lavoro e sa di non poter più contare sui normali canali.
Per tutti è un nuovo inizio, una nuova opportunità.
Noi possiamo mettere a disposizione una lunga esperienza nelle risorse umane e uno spazio web dove segnalarci le vostre (o da voi riscontrate) iniziative lavorative di successo.

….. In bocca al lupo!

Marcello Caroti

Per ulteriori approfondimenti: blog.hrservicesnet@gmail.com

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails