mercoledì 12 gennaio 2011

Cambiare vita e ritirarsi in campagna? Provate con l’apicoltura.



E’ recente l’intervista su un noto quotidiano a due giovani biologi che hanno deciso di affittare un piccolo terreno e dedicarsi all’antica arte dell’apicoltura.

Questa intervista suscita interesse: non è infatti frequente per noi cittadini pensare di reinventarsi lavorando in campagna. Per chi abbia voglia di cambiare vita, l’idea dell’apicoltura potrebbe essere interessante.

All’interno dell’agricoltura, l’apicoltura si dedica all’allevamento di api allo scopo di utilizzare il miele ed i prodotti dell’alveare come polline, cera, pappa reale e propoli.

Si tratta di una forma di allevamento che richiede molta passione dato che può essere organizzata si, ma mai industrializzata. L’attività varia infatti a seconda delle specie di api, del clima e del livello di sviluppo economico dell’agricoltore e prevede sia tecniche antiche che metodi moderni.

In Italia si contano ad oggi 50 mila apicoltori ed un milione di alveari. Si tratta di un settore in ripresa, dopo problemi quali virus e cambiamenti climatici, che negli ultimi anni lo hanno debilitato. Diventare apicoltori significa infatti anche intendersi di controllo ambientale, dal momento che le api sono molto sensibili all’ambiente in cui si trovano ed entrano in contatto con tutti gli elementi intorno all’alveare, come aria, acqua, suolo e vegetazione.

A livello regionale vengono stanziati fondi a sostegno del settore, come ad esempio in Umbria, dove i contributi vogliono sostenere la lotta a particolari malattie, l’acquisto o il rinnovo di arnie, l’utilizzo di presidi sanitari o l’acquisto di sciami e api regine per il ripopolamento. Può essere utile quindi raccogliere maggiori informazioni in materia.

Vengono organizzati corsi in tutta Italia per diventare apicoltori, durante i quali è possibile imparare cosa rappresenta la collaborazione tra uomo e ape, le modalità che facilitano la produzione, quali sono le attrezzature necessarie, oltre a materie specifiche come

• Biologia dell’ape
• Organizzazione dell’alveare
• Conduzione dell’alveare
• Controllo della sciamatura
• Sciamatura naturale e artificiale
• Messa a sciame preventiva
• Direzione colonie
• Varroasi – Lotta all’acaro
• Nemici dell’alveare
• Malattie della covata e dell’ape
• Flora apistica. Piante adatte alla raccolta del polline e del nettare
• Estrazione, conservazione e utilizzazione: miele, cera, propoli, pappa reale, veleno

Ecco dove potete trovare corsi di formazione:
Federapi
Emagister
Aralonline

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