giovedì 27 ottobre 2011

Punti di vista



Se paragonassimo un progetto alla nascita di un bambino, come potremmo definire le persone che ricoprono diversi ruoli in azienda?
Eccovi un simpatico elenco di... differenti punti di vista.

- Il Project Manager è una persona che pensa che 9 donne possono fare un bambino in 1 mese.
- Lo Sviluppatore è la persona che pensa che ci vorranno 18 mesi per fare un bambino
- Il Coordinatore locale è uno che pensa che 1 donna può fare 9 bambini in un mese.
- Il Cliente è uno che non sa perché vuole un bambino.
- Il Marketing Manager è una persona che pensa di poter fare un bambino anche se non ha un uomo e una donna a disposizione
- Il Team di Ottimizzazione delle risorse pensa che non ha bisogno di un uomo e di una donna: farà fare il bambino con zero risorse.
- Il Team di Documentazione pensa che non importa se il bambino nasce, ma che è importante documentare i 9 mesi
- L’Auditor della Qualità è la persona che non è mai contento del processo per fare un bambino.
- L’Architetto è la persona che disegna tre diversi modi per fare un bambino senza testarne nessuno.
- Lo Specialista è la persona che ogni volta che deve fare un bambino cambia processo.
- Il Consulente è la persona, che dopo una profonda intervista ed analisi con la moglie del cliente, descrive il processo necessario per fare un bambino.

E voi? Che ruolo ricoprite? Siete d'accordo?

mercoledì 19 ottobre 2011

Per non perdere i ricordi



Ormai quasi tutte le fotografie che scattiamo, grazie a macchine fotografiche e smartphone, sono in formato digitale. E’ possibile però che i nostri genitori o familiari abbiano scattato e conservato fotografie utilizzando rullini, quando ancora si usavano, per immortalare ricordi importanti come i nostri compleanni, le feste in famiglia, le gite e più in generale tutti i momenti felici da ricordare.

Se anche voi avete in casa ricordi in formato non digitale, non salvati su cd-rom o dvd, potreste aver bisogno di riversare questi file su un supporto che non muti o si deteriori con il passare del tempo.
L’idea per il business di oggi, è allora quella di proporsi come esperti tecnologici in grado di effettuare questo passaggio da un supporto all’altro.

Perché è importante farlo? Per salvaguardare le proprie immagini, per far si che i posteri possano vederle, ma non solo. Oltre ad occupare molto meno spazio fisico, le immagini saranno riproducibili su qualunque lettore, registratore o unità DVD, potranno essere copiati un numero infinito di volte senza perdere qualità, ed avranno una vita media di 50-100 anni.

Il concetto del riversamento vale non solo per le fotografie, ma anche per film (in videocassetta), musica e video.
Tra i vari passaggi possibili, eccone alcuni:

·         da diapositive a DVD
·         da pellicola super8 a DVD
·         da videocassetta a DVD
·         da musicassetta a CD-audio
 
Alcuni si improvvisano ed offrono servizi non professionali, viceversa ci sono fotografi professionisti attrezzati per fornire questo genere di servizio.
Se l’idea vi piace, sappiate che con masterizzatori CD/DVD, scanner, videocamera/fotocamera, hardware e software ad hoc ci si può organizzare per cominciare - l'investimento iniziale si stima in una cifra non rilevante, intorno ai tremila euro.


Grazie a software dedicati è poi possibile arricchire e migliorare i propri file, aggiustando i colori rovinati dal tempo, aggiungendo effetti speciali e musica, oppure organizzando i dati in capitoli.
E’ molto importante organizzarsi con corrieri per ritirare tutto il materiale da riversare e restituire tutto (nelle condizioni in cui si è ricevuto).

Un’attività parallela potrebbe essere quella di proporre oggettistica legata alle fotografie (come gadget e portafoto), dal momento che il nuovo materiale digitale risulterà sicuramente gradito da tutti i parenti che ne riceveranno una copia.

mercoledì 12 ottobre 2011

Bailamos!

foto by photolupi


Alzi la mano chi non ha visto almeno una volta uno spezzone del programma televisivo “Ballare con le stelle” :-)
Se amate la danza, potreste prendere in considerazione la possibilità di aprire una scuola di ballo, per dedicarvi a tempo pieno alla vostra passione. I titolari di scuole di danza sono infatti spesso anche insegnanti, che si cimentano dalle sei alle otto ore al giorno.

Se la cosa vi ispira, sappiate che scuole di questo tipo hanno iniziato a diffondersi nel nostro paese a partire dagli anni ’90, raggiungendo ormai un numero calcolabile in migliaia di unità. Sempre più attenti alla forma fisica, gli italiani hanno trovato nel ballo una forma di divertimento sano, antistress, paragonabile se non addirittura sostituibile alla palestra e ad altri sport – alcuni tipi di danza permettono in effetti di consumare centinaia di calorie all’ora.

Aprire una scuola di ballo non è particolarmente difficile: non richiede particolari qualifiche né per il gestore né pergli insegnanti che vi lavorano; bisogna però occuparsi della burocrazia legata ai locali (Partita IVA, registro delle imprese della Camera di Commercio, USL, Comune, SIAE e Vigili del fuoco se si superano i 400 metri quadrati).

Ma quanto deve essere grande una scuoladi ballo? Le sale da comprendere oltre quelle da ballo sono sala d’aspetto, segreteria, docce e spogliatoi – per cui si può arrivare anche ottocentometri quadri.
Vediamo quindi le spese che tipicamente bisogna sostenere per avviare questa attività: affitto dei locali e delle attrezzature, arredamento (specchi su almeno due lati delle stanze da ballo ,sbarre, parquet, stereo per la musica), utenze come quelle legate al riscaldamento o all’aria condizionata, telefono e luce per un totale che si può aggirare attorno ai cinquanta mila euro. Oltre a questo si devono poi calcolare i costi legati al personale. Saranno infatti necessari insegnanti di ballo (i cui stipendi variano molto a seconda dell’esperienza e della fama) ed una segretaria alla reception, che si occuperà tra le altre cose delle registrazioni dei corsisti e della contabilità.

Quando la scuola sarà pronta si potrà definire il calendario dei corsi, che andranno rivolti durante il giorno a bambini e magari a pensionati, mentre la sera sarà dedicata adulti. Ci si può sbizzarrire scegliendo musiche e stili di danza diversi, tenendo presente che certi corsi sono un must da sempre (come ad esempio la danza classica per le bambine), mentre altri possono rappresentare tendenze in atto, come danza moderna, jazz, hip-hop. Oltre a questi vi sono naturalmente salsa, merengue,liscio, tip-tap e danza del ventre per i più esotici.

E’ giusto organizzare corsi di gruppo, che possono attirare compagnie di amici, ma può essere importante anche prevedere corsi individuali o addirittura “ripetizioni” ad hoc.

Per far partire l’attività è bene investireall’inizio anche in azioni di promozione, come particolari “sconti comitiva”oppure l’organizzazione di eventi, magari tematici, che si svolgano nei locali della scuola e che possano dimostrare le capacità degli insegnanti – certificazioni e corsi di formazione seguiti, mesi in bella mostra,possono poi essere utili per migliorare l’immagine della scuola.

Un’idea in più può poi essere quella di organizzare e offrire viaggi ai corsisti, ovviamente legati ad eventi danzanti. Partecipare a gare, saggi o spettacoli nazionali o internazionali può essere lo spunto per creare un team di affezionati oltre a dare lustro alla scuola.

martedì 4 ottobre 2011

Un business pulito: la self-lavanderia

foto by pomodora


Mi è capitato di partecipare ad un evento organizzato presso una lavanderia a gettoni di Milano. La location era stata scelta per il lancio di un sito web completamente rinnovato –il restyling era stato associato ad un “risciacquo” :-)


A parte questa iniziativa particolare, il negozio di lavasecco rapido automatico, che possiamo considerare l’evoluzione della più tradizionale lavanderia, può essere una buona idea per avviare un’attività in proprio.

L’idea del self service gioca sul fatto di far risparmiare tempo e denaro a persone che vanno sempre di fretta e devono conciliare lavoro e famiglia. Come funziona per altre attività, allo stesso modo si presta a rispondere alle esigenze di coloro che cercano sevizi di lavaggio pratici e veloci, senza pretesa di un servizio particolarmente curato come quello offerto dagli esercizi tradizionali.

Come funziona una lavanderia self service?

Per chi non ne abbia mai usufruito, il funzionamento è molto semplice: il locale della lavanderia contiene lavatrici industriali a disposizione dei clienti, che possono utilizzarle inserendo gli opportuni gettoni. Basta comprare i gettoni dall’apposito distributore, inserirli nella lavatrice e spingere il pulsante per far partire il programma necessario al lavaggio. Semplice e veloce.

Sia che si decida di puntare sul totale risparmio per il cliente, sia che si preferisca puntare sulla qualità del punto vendita, la natura self service permette a questa attività di investire solo una parte minore del proprio tempo – non richiedendo una presenza fissa in negozio – affiancabile quindi ad un’altra attività di lavoro principale.

I vantaggi della lavanderia self-service in effetti sono diversi. Oltre a quello già citato dell’impegno temporale limitato, possiamo evidenziare che questa attività

-       Non richiede particolari conoscenze tecniche avanzate
-       Non richiede necessariamente l’impiego di personale dipendente
-       Il capitale richiesto per iniziare l’attività è contenuto
-  Il periodo di ammortamento per l’investimento si stima in un periodo che non supera i 3 o 4 anni (stima di un’attività in franchising)
-       Il locale necessario può anche non avere una grande metratura
-       Le licenze e i requisiti necessari sono semplici da ottenere (soprattutto se ci si organizza in franchising, per cui molti aspetti vengono delegati)

La buona riuscita della lavanderia dipende però da alcuni fattori, che bisogna curare fin da subito, quali

-       Trovare una buona posizione per la lavanderia (siamo soliti vederli all’interno di centri commerciali), che abbia un buon passaggio pedonale (come zone universitarie o località turistiche), che sia vicino a vie trafficate e magari abbia vicino un parcheggio
-       Bisogna ottenere il permesso dell’ASL per le norme igieniche in vigore
-       I macchinari scelti devono avere ottime prestazioni sia in termini di durata che di qualità di lavaggio o asciugatura, con un occhio anche ai consumi delle macchine ed al fatto che non richiedano troppa manutenzione ordinaria
-       Oltre che acquisire la clientela è necessario saperla fidelizzare. Per acquisirla ad esempio può essere utile organizzare un lancio promozionale del negozio
-       Sarebbe bene assistere i clienti almeno in maniera indiretta se non diretta

È infine sempre una buona idea personalizzare il proprio negozio cercando il modo di offrire servizi o prodotti particolari. Certo, l’evento citato all’inizio può essere un’idea… a questo punto non poniamo limiti alla fantasia, ma lasciamola volteggiare in una bolla di sapone!
 

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