venerdì 10 dicembre 2010

Un nuovo mestiere: il mediatore sociale

foto by p_medved


Coloro che abbiano una formazione in Psicologia, Scienze della Formazione, Scienze dei servizi sociali, Giurisprudenza, Medicina, Lettere e filosofia, Sociologia; oppure figure come insegnanti o dirigenti scolastici, hanno la possibilità di specializzarsi per diventare mediatori sociali.

Se l’ambito della conflittualità non vi spaventa, è possibile approfondire e ricevere una gamma di conoscenze e tecniche per la risoluzione positiva del conflitto sia nell'ambito familiare sia in quello sociale.

Ci sono diversi corsi di formazione disponibili, che hanno l'obiettivo di preparare una figura professionale capace di offrire le proprie competenze in attività di consulenza: affiancando ad esempio gli avvocati, è possibile esercitare la propria professione di mediatore in materia civile e commerciale.

Il conciliatore è infatti una figura specializzata, che rimane imparziale e neutrale, in grado di gestire con successo il contenzioso attraverso le più moderne tecniche di negoziazione. Facilita l’accordo tra le parti orientandole verso la soluzione migliore.

Il mediatore sociale può lavorare autonomamente o in collaborazione con studi di avvocati, di psicologi o con tribunali. I contesti più tipici all’interno dei quali questa figura può trovare una collocazione sono la pubblica amministrazione (anagrafe, uffici di relazione con il pubblico, centri per l'impiego, uffici speciali per l'immigrazione), il settore socio-sanitario (ospedali, consultori, servizi di informazione socio-sanitaria, servizi di prevenzione e riduzione del danno); la pubblica sicurezza (uffici stranieri delle Questure, Commissariati, Centri di accoglienza temporanea); i servizi per l'integrazione (integrazione socio-culturale, mediazione abitativa, corsi per l'apprendimento della lingua, servizi per l'integrazione tra "autoctoni" e immigrati; scuola); le strutture socio-assistenziali pubbliche e private (centri di prima accoglienza, servizi di sostegno extracarcerari, istituti per minori).

Corsi di formazione specifici per la conciliazione civile, permettono invece di preparasi per collaborazioni prestigiose come quelle con il Ministero della Giustizia, le Camere di Commercio, Associazioni di categoria e Sindacati. Esistono poi Camere di Conciliazione in ambito Bancario o studi professionali che possono essere interessati alla figura, oltre a multinazionali e holding che abbiano uffici speciali al proprio interno.


Vi segnaliamo:
- IPSOA
- Conciliatori
- Mediatori Conciliatori

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