mercoledì 23 marzo 2011

Crepes a crepapelle!

foto by ines saraiva

“Il film è stato bello, si ma ora che fame!”
“Ragazzi che ne dite di una crepes?”
“Dai bella idea! Io la prendo dolce!”
“Il solito goloso! Io invece andrò sul salato…”

Quante volte è capitato di dover mangiare qualcosa al volo e di aver voglia di un piatto sfizioso?

Se ritenete di possedere intraprendenza e se la cucina vi appassiona, potete pensare di aprire una creperia, magari beneficiando dei finanziamenti a tasso agevolato chiedendo presso le associazioni di categoria degli artigiani.

Le crepes prodotte artigianalmente sono infatti una leccornia che piace sempre più a tutti coloro che pranzano fuori e cercano qualcosa di diverso, ai giovani che spezzano la giornata ed anche la notte con qualcosa di goloso.

Se non vi siete mai cimentati, non fatevi scoraggiare. Si può imparare facilmente a cucinarle seguendo corsi professionali.

Si tratta di una attività che si può avviare senza spesa eccessiva: se si decide di adottare una modalità da asporto si risparmierà sul locale (spesso vediamo diffusi anche chioschi o take away), mentre il costo delle materie prime è limitato rispetto al costo finale del prodotto.
E’ sconsigliato invece lesinare sulle attrezzature, che dovranno essere di qualità.
Un punto importante sarà quello del posizionamento geografico. Converrà infatti trovare una posizione di forte passaggio nelle vicinanze di negozi o centri ricreativi.

Se non vi sentite in grado di far partire l’attività in completa autonomia, troverete poi diversi esercizi già consolidati disposti a fornire il proprio know-how in modalità franchising o consulenza.

lunedì 14 marzo 2011

Un portale per il Lavoro Dignitoso


Conoscete il Portale Italiano del Lavoro Dignitoso?
E’ stato istituito da ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) con l'obiettivo di promuovere e diffondere una maggiore conoscenza dell'Agenda del lavoro dignitoso.

Di che cosa si tratta?
L'Agenda del lavoro dignitoso, che risale al 1999, “pone al centro le aspirazioni delle persone riguardo la propria vita lavorativa che si concretizzano attraverso la possibilità di conseguire un lavoro produttivo e giustamente remunerato, una sicurezza sul luogo di lavoro estesa ad ogni forma di protezione sociale, migliori prospettive di realizzazione personale e di integrazione sociale e la libertà di esprimere le proprie rivendicazioni organizzandosi e partecipando alle decisioni che riguardano il proprio futuro”.

Questo si traduce nei seguenti obiettivi strettamente interconnessi: promuovere l’occupazione e la protezione sociale, il dialogo sociale ed il tripartitismo, così come i diritti fondamentali del lavoro.

A tal fine, il Portale diffonde notizie nazionali ed internazionali non solo sul mondo del lavoro ma anche sul contesto socio-economico. Potrete trovare anche progetti, programmi, corsi di formazione e campagne di comunicazione oltre ad un blog con articoli di approfondimento.

Se vi interessa il tema lavoro più in generale e per capire quali siano le tendenze in atto di più alto livello, può essere interessante visitare questo portale.

martedì 8 marzo 2011

Apriamo un negozio per il risparmio energetico

foto by rotgas

Abbiamo già parlato della possibilità di intraprendere un’attività nel campo delle energie pulite e del “green”. Il tema resta sempre di forte interesse quindi torniamo a parlarne, stavolta però con riferimento alle nostre case ed a quello che ognuno di noi può fare per evitare gli sprechi di energia.

E’ già stata fatta l’analisi di tutti i gesti che compiamo ogni giorno e che sarebbero migliorabili in un’ottica di risparmio energetico. Un conto però sono i gesti – come ad esempio lasciare aperto il rubinetto dell’acqua mentre ci laviamo i denti - ed un altro sono i tanti oggetti o strumenti che utilizziamo quotidianamente e che consumano energia.

Possiamo dire che sprecare energia significa utilizzarne più del necessario, gestire l’uso di questa risorsa in maniera non ponderata oppure pagarla ad un prezzo maggiore di quello di mercato.

L’opportunità di lavoro che da queste riflessioni scaturisce, è quella di aprire un negozio per il risparmio energetico. Che cosa significa? Si tratta di un negozio specializzato in energia, che propone prodotti utili per evitare di sprecare energia e per combattere i rincari su questa risorsa.

I prodotti che si possono vendere vanno quindi da oggetti di piccola dimensione e prezzo come le lampadine a basso consumo, fino a strumenti come caldaie premiscelate o a cippato e a biomasse, stufe a pellet, climatizzatori, batterie e impianti solari per la produzione di energia elettrica, calore ed acqua calda.

Gli esempi di oggetti e strumenti da proporre potrebbero essere molti altri, tenendo anche conto della continua evoluzione della ricerca e delle tecnologie dedicate. Inoltre, agli oggetti si possono aggiungere servizi e contratti di fornitura energetica alternativi, che permettano di uscire dall’attuale mercato monopolizzato. Il negozio può infatti evolvere in un rapporto di consulenza vero e proprio, con l’aggiunta della progettazione e della formazione ai più classici servizi di installazione e manutenzione. Spesso vengono poi proposti nuovi incentivi alle aziende ed alle famiglie che passano a questo tipo di prodotti, che possono essere utilizzati come leva per il marketing.

Se l’ambito vi interessa, un modo possibile per provare a far partire la vostra attività può essere quello di affiancare negozi o imprese che vogliano aggiungere ai propri questi nuovi servizi. Pensiamo alle aziende che operano nei campi della climatizzazione, della sicurezza, delle telecomunicazioni o dell’idrotermosanitaria, che possono voler virare verso un’immagine eco-sostenibile.

Per trattare questo genere di articoli e servizi, si consiglia di acquisire competenze in ambito energetico, seguendo corsi di formazione che spesso vengono anche organizzati dalle stesse aziende che producono i beni oggetto del business.

Ecco un piccolo esempio di corsi tecnici dedicati all’energia:
emagister

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