lunedì 31 maggio 2010

Piccoli negozi: Le unghie artificiali

Foto by Mirka Naldi

Molto diffusi in America, dove sono ormai una realtà consolidata, i negozietti dedicati alla cura delle unghie da alcuni anni sbarcano anche in Italia. Francesine, gel, strass, fiorellini, colori più o meno improbabili… se ci guardiamo attorno vedremo che tantissime giovani donne curano sempre più il proprio aspetto, abbinando il colore o il disegno delle proprie unghie all’abbigliamento ed al maquillage.

Anche se non siete utenti del servizio, perché non considerarlo dal punto di vista del business?

Si tratta infatti di un servizio utile non solo per coloro che vogliano curare il proprio look, ma anche per risolvere reali problemi legati alla ricostruzione delle unghie.

Potreste anche trovarla un’attività interessante per dare sfogo alla vostra fantasia e creatività.

Dalla fiera Cosmoprof che si è tenuta a Bologna lo scorso Marzo è emerso infatti che il mercato cosmetico in Italia, nonostante la flessione nei canali professionali, è in crescita. Se i mercati esteri, che risentono della crisi, vedono diminuire le vendite, in Italia i consumi tengono. I cosmetici e tutte le altre spese legate all’apparire sembrano orami entrate nelle abitudini irrinunciabili degli italiani.

mercoledì 26 maggio 2010

Voglia di matrimonio? Diventate Wedding planner!

Reso celebre da romanzi e film americani, il ruolo di Wedding Planner sta prendendo piede anche in Italia.
Nato negli Stati Uniti, consiste in un servizio di consulenza agli sposi, per l’organizzazione del loro matrimonio: dal ristorante alle bomboniere, dai fiori agli abiti al fotografo, gli sposi non dovranno più dialogare direttamente con tutti i numerosi fornitori, ma avranno un unico punto di riferimento a cui rivolgersi. Questa figura può rivelarsi molto utile a chi non abbia tempo, voglia o capacità di organizzare uno dei giorni più importanti della propria vita. Si sa, infatti, che tutti sperano che il giorno del “si” si svolga senza imprevisti e nel miglior modo possibile.
Oltre alla gestione logistica, il Wedding Planner può poi suggerire spunti per la giornata, tanto da divenire un vero e proprio “regista”. Se amate i matrimoni e più in generale gli eventi, questo tipo di attività potrebbe fare al caso vostro. La conoscenza dell’inglese può poi rivelarsi importante per soddisfare le esigenze di clienti stranieri che si vogliano sposare in Italia.

Il Wedding Planner può agire come libero professionista, oppure può entrare a far parte di agenzie specializzate nell’organizzazione di eventi.

Ecco alcuni corsi per diventare Wedding Planner:
http://www.lafeniceeventi.it/Web/formazione.php
http://www.corsoweddingplanner.com/
http://www.corsoweddingplanner.biz/

lunedì 24 maggio 2010

Il colore dell’opportunità è VERDE

Secondo una ricerca dell’Isfol , l’Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori è in aumento l’occupazione nel settore ambientale: la green economy sembra essere in grossa espansione anche in Italia.

L’ambiente, lo sviluppo sostenibile, le energie rinnovabili, le biotecnologie e tutte le professioni ad essi legate potrebbero dunque rappresentare un’ottima opportunità lavorativa per tutte le persone che, anche provenendo da altri settori, decidessero di cambiare e scegliessero di formarsi in tema ecologia.

Il settore Green sembra infatti riconoscere l’importanza di un percorso di studi professionale e qualificato, che fornisca competenze altamente specializzate.

Secondo i dati Isfol l’80% delle persone che frequentano un master ambientale trovano lavoro nel giro di sei mesi, consentendo al 58% di trovare un impiego in linea con gli studi.

Gli impiegati ambientali hanno infatti ora un livello di istruzione più elevato, possedendo un diploma o titolo di studio superiore nel 62,9% dei casi.

Il numero degli occupati nel settore, che ad oggi conta 370.000 addetti, è salito del 41% dal 1993 al 2008. Ed i corsi di formazione dedicati si sono moltiplicati: 300 sono stati i master a tematica ambientale tra il 2007-2008, e 2000 i corsi di enti pubblici e privati ai quali hanno partecipato almeno 55mila persone.

Ma secondo Isfol il mercato del lavoro ambientale ancora non troverebbe completamente tutte le professionalità ricercate. Le nuove figure professionali vanno dagli ingegneri ambientali, alla guida turistica ecologica, ai tecnici di impianti di energie rinnovabili.

I settori maggiormente importanti sono Turismo ecologico e difesa dell’ambiente, anche se rimangono stabili l’agro-forestale e quello dei rifiuti.

Questi settori sembrano poi valorizzare maggiormente l’impiego femminile, non solo perchè il 25,5% è composto da lavoratrici, ma anche perchè sono numericamente superiori agli uomini nel ricoprire posizioni di tipo impiegatizio di livello medio-alto.

Su questo sito potete trovare diverse proposte per corsi di formazione
Corsi ecologia
Corsi ambiente

giovedì 20 maggio 2010

Un lavoro impopolare?

Il nuovo film di George Clooney - “Tra le nuvole” – lo vedrà alle prese con un ruolo quanto mai attuale: il tagliatore di teste.

No, non stiamo parlando di strane usanze tribali, bensì di coloro che girano Europa ed America per conto delle multinazionali, con il compito di sedersi, guardarti negli occhi e dirti: “Forse avrà capito il motivo per cui è stato convocato oggi: purtroppo la compagnia ha deciso di terminare il rapporto di lavoro con lei. Può raccogliere le sue cose ed andarsene”.

Una rivista che tratta temi sociali e legati al mondo del lavoro definisce questo ruolo impopolare…
Voi cosa ne pensate? Se vi offrissero un lavoro di questo genere lo accettereste?

lunedì 17 maggio 2010

Il futuro è nell'aria

Philippe Starck ne disegna un’altra delle sue: se gli impianti di produzione di energia eolica vengono accusati ripetutamente di deturpare il paesaggio, ecco nascere dalla matita del famoso designer e da una società italiana di nome Pramac, piccole pale da balcone.

Alte e larghe solo 90 cm, possono essere installate sul nostro balcone senza necessità di alcun permesso, consentendo di guadagnare 0,30 euro per ogni kW immesso nella rete elettrica. Se il prezzo vi pare elevato (2.500 euro per la versione da 400W), tenete presente che l’investimento si ripagherà nel giro di 5-6 anni. Il lievitare del titolo in Borsa ha testimoniato il successo dell’iniziativa, tanto che si prospetta la vendita delle pale anche all’interno del canale GDO.

Che ne dite? Un’idea per far entrare qualche soldo e non solo vento dalla finestra!

Per INFO

giovedì 13 maggio 2010

Oggi parliamo di Mobbing


Con una circolare del 17 dicembre 2003 l'INAIL riconosce il mobbing come causa di infortunio sul lavoro. Un'iniziativa che segue di qualche anno il riconoscimento del mobbing come malattia professionale in altre nazioni europee come Svezia (1993) e Francia (2000) dove peraltro viene anche perseguito il dipendente che simula tale affezione.

Ma quello che ancora manca nel nostro paese è un approccio rigoroso al problema: all'estero molte società si stanno muovendo con attività formative e contratti integrativi finalizzati alla risoluzione del problema mobbing, che, in molti casi, per l'azienda ha un costo economico molto elevato.

La parola mobbing deriva dal verbo inglese to mob (assalire con violenza) preso in prestito dall'etologia (dove venne introdotto da Konrad Lorenz) che lo utilizza per indicare il comportamento aggressivo di alcune specie di uccelli nei confronti dei loro contendenti che tentano di assalirne il nido.

È ormai ampiamente noto come la violenza sui luoghi di lavoro sia oggi ben diffusa per diversi motivi: per eccesso di competitività, specie in regime di riduzione di posti di lavoro; per riassetto aziendale; per gerarchie troppo rigide, per favoritismi, ecc. Ed è altrettanto noto come l'aggressività, la prevaricazione, il sopruso, l'emarginazione, la non valorizzazione della persona possono creare problemi, disagio, disturbi, malattie.

Fatti che in termini di Economia rappresentano un costo elevato, non solo per la persona-lavoratore, ma soprattutto per l'Ente, l'Impresa, l'Azienda, l'Istituzione e per l'intera società.

Non è tuttavia altrettanto chiaro che l'Impresa per il D.L. 626/94 deve assicurare le misure per la tutela della salute psicofisica e per la sicurezza dei lavoratori durante il lavoro, in tutti i settori di attività privati e pubblici.

Ed ancora non è assolutamente chiaro il vantaggio dell'Impresa nel creare condizioni ottimali nella programmazione, pianificazione,organizzazione e produzione del lavoro.

Secondo Harald Ege (uno dei massimi esperti nel settore) esiste un metodo scientifico per valutare le situazioni di mobbing: Ege utilizza il questionario LIPT (ideato da Heinz Leynmann) che viene considerato valido in tutto il mondo.

Attraverso questa modalità di valutazione è possibile fornire una stima del danno e stabilire l'eventuale risarcimento al dipendente "mobbizzato".


Altri link correlati:


lunedì 10 maggio 2010

Incentivi: 5.000 euro alle micro imprese

Vi segnaliamo che la Regione Lombardia ha stanziato contributi sociali a fondo perduto per la creazione di nuove imprese.

Ogni azienda neo nata potrà ricevere fino ad un massimo di 5.000 euro (al lordo di imposte e trattenute). Unico limite sono i settori: bisogna rientrare tra quelli previsti dal bando.
La domanda può essere presentata entro e non oltre il 31 Agosto 2010 sul seguente SITO

Maggiori informazioni sul sito della Regione Lombardia.

Non risiedete in Lombardia? Non disperate!

Il Ministero del Lavoro e della Politiche Sociali ha stanziato contributi a fondo perduto, a propria volta, per una cifra pari al 75% delle spese di consulenza specialistica,al fine di aumentare la competitività sul mercato. Beneficiari sono le piccole imprese del commercio, del turismo e dell’artigianato, mentre i costi ammissibili riguardano le consulenze prestate da esperti esterni o da società. La consulenza deve essere svolta dopo la data di presentazione della richiesta di agevolazione e non può avere durate maggiore di tre mesi. I servizi non devono dunque essere continuativi o periodici, ma devono esulare dai costi di gestione ordinari (come quelli relativi a consulenza fiscale, legale e costi relativi alla pubblicità).
La cifra massima che si può ricevere è di 5.000 euro.
La richiesta va inviata on line al SITO entro il 30 Giugno 2010.
Per maggiori INFO

giovedì 6 maggio 2010

Le 10 regole d'oro per compilare il proprio Curriculum Vitae

Eccoci pronti per inviare il nostro CV a quell’azienda importante oppure a quell’Head Hunter famoso, ma… siamo certi di averlo compilato nel migliore dei modi?

Vorremmo lasciarvi quelle che secondo noi sono le 10 regole d’oro da seguire nella compilazione del vostro Curriculum Vitae. Siamo certi che le troverete semplici da seguire e siamo altrettanto certi che ne trarrete beneficio.

1- Quando si scrive un testo qualunque ed in particolare il proprio Curriculum occorre pensare a chi legge e quindi evidenziare gli argomenti che il destinatario ritiene più interessanti ricordandosi anche di mettere a quale data è aggiornato e comunque di contenerlo in massimo 2 pagine.

2- I dati anagrafici debbono essere completi ed essenziali evidenziando i mezzi più veloci per essere contattati, come la propria e-mail ed il proprio cellulare.

3- Il percorso formativo va indicato in termini essenziali (diploma-laurea&tesi-master o specializzazioni); NON vanno evidenziati i corsi brevi che hanno valore solo se sono seguiti da esperienza concreta sul campo.

4- La conoscenza lingue ed il livello di conoscenza sono essenziali.

5- Le esperienze di lavoro vanno esposte in ordine cronologico inverso, cioè prima di tutto l'attuale. Infatti va ricordato che Noi siamo ciò che siamo oggi e che per arrivare all'attuale stato abbiamo percorso un cammino di esperienze. L'incarico ricoperto deve risultare molto chiaro.

6- Nella storia delle precedenti esperienze è bene indicare le motivazioni che di volta in volta ci hanno consigliato il cambiamento.

7- Lo spazio proporzionale da dare alle singole esperienze è più rilevante per l'attuale, sempre
meno per le precedenti, riducendosi ad una riga per quelle di oltre dieci anni fa.

8- Le competenze tecniche (ambienti, linguaggi, sistemi operativi, eccetera) vanno indicate solo per quanto utilizzato sul lavoro e non per le conoscenze solo scolastiche (escluso naturalmente appena si esce da scuola); per ognuna va indicato il livello attuale di conoscenza comilando una tabella di autovalutazione come quella esemplificata qui sotto.

9- L'attuale motivazione al cambiamento va descritta con riferimento alle aspirazioni sia per il breve che per il lungo termine.

10- Vanno indicate sia l'attuale Retribuzione Annua Lorda che gli incentivi ed i benefits, perché in molte selezioni queste funzionano da discriminante alla prima convocazione.


Tabella di autovalutazione (valore 1 - 10; 10 = eccellente)

Scriveteci per ricevere la tabella in formato Pdf.

martedì 4 maggio 2010

Coworking: diverse esigenze, una sola scrivania


Nata in California nel 2005 grazie all’informatico Brad Neuberg stanco di lavorare sui tavolini Starbucks, la pratica del Coworking ha rapidamente preso piede anche nelle metropoli italiane (ad oggi Milano, Roma, Bologna).
Ma che cosa significa Coworking ed a chi può interessare?
Si tratta, come dice il nome, di un servizio di condivisione della scrivania. Ormai diffuso con tanto di logo e struttura franchising, il servizio permette di accedere a locali organizzati con postazioni individuali, Internet, scanner, stampanti, tavoli tecnici e di affittare un proprio spazio, anche per periodi molto brevi, come un giorno o due. Poco dispendioso (10 euro per un giorno, 50 euro per tre), risulta ideale ad esempio per coloro che viaggiano ed hanno bisogno di appoggiarsi temporaneamente ad una scrivania, per coloro che normalmente lavorano da casa, ma che necessitino di un ufficio temporaneo diverso, oppure per coloro che all’inizio dell’attività non si possono permettere il vero e proprio affitto di un locale.
In realtà questo tipo di attività, dal punto vista di chi affitta il locale e gestisce il servizio, non è particolarmente redditizia, si tratta cioè di un’attività sostenibile. Ci sono però beni immateriali condivisi, oltre alla scrivania, che non vanno sottovalutati: si ha una condivisione di competenze, know-how e contatti… quindi chissà, da cosa può sempre nascere cosa.

In Italia:

Bologna:
La Pillola400

Milano:
Coworking Milano

Roma:
7Th Floor

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