mercoledì 22 giugno 2011

Bar che passione!


foto by Brero


Siete assidui frequentatori di bar?

Se l’ambiente vi appassiona, potreste pensare di aprire un vostro locale.

Stimare l’investimento necessario per iniziare un’attività del genere non è facile, perché dipende da molti fattori. Esclusa l’opzione di acquisire un’attività già avviata, o di preferire un franchising, il locale “bar” si presta ad essere organizzato in maniera molto differente.

La zona che si sceglierà graverà in maniera più o meno significativa nell’elenco delle spese da sostenere, traducendosi in affitto o acquisto dello stabile e sarà un fattore importante anche per la definizione del concept dei servizi offerti.

Il locale dovrà certo rispecchiare la vostra personalità ed i vostri gusti in fatto di arredamento e design. Uno studio di mercato iniziale per capire quali locali ci siano già in zona, di conseguenza cosa manchi, e quali siano i servizi ed i prodotti più in voga, può rivelarsi davvero utile per non lanciarsi in un’avventura pericolosa.

Se ci fermiamo a riflettere, vedremo che ci sono infatti tantissimi tipi di bar o di locale tra cui scegliere. Quali? Eccovi qualche idea:

-          Bar sport
-          Cioccolateria
-          Bar degli editori o dei professionisti della zona
-          Bar con annessa vendita di fiori e/o riviste
-          Bar dedicato a

                 o    Anziani
                 o   Mamme
                 o   Studenti universitari
                 o Bar trendy
                 o Social Media Bar
 
Tutte da caratterizzare grazie non solo all’arredamento, ma anche a piatti, finger food o cocktail particolari. Se si offrirà qualcosa di originale il locale si riempirà nonostante la zona non sia particolarmente in centro o di passaggio.

Se la prima fonte di affluenza è certamente il passaparola, oggi non bisogna sottovalutare il web come mezzo a buon mercato di promozione del locale.

Se le risorse a disposizione non dovessero essere inizialmente sufficienti, si potranno prendere in considerazione spazi che possono essere affittati temporaneamente, all’interno dei quali si possono allestire “temporary bar”, che si prestano bene anche per l’organizzazione di eventi interesanti.

Offrire momenti di incontro è infatti molto importante per lanciare il locale, magari coinvolgendo fornitori di prodotti tipici di altre regioni d’Italia o personaggi famosi.
 Per aprire un bar è necessario soddisfare diversi requisiti.

In questo video realizzato da YouImpresa della Camera di Commercio di Milano vediamo quelli relativi al nostro comune.

Chi invece non si senta di aprire un proprio esercizio potrebbe pensare di dedicarsi alla figura del barman, magari specializzandosi. Ci sono numerosi corsi a disposizione, che permettono di acquisire nuove competenze o approfondire una precedente tecnica. Oltre infatti a portare a conoscenza delle nozioni base, come l’organizzazione dei diversi banchi da bar, lo studio delle diverse categorie di bevande e le regole di miscelazione, corsi più particolari possono insegnare ad esempio

-           Latte art: dedicato ai disegni simpatici sulla schiuma del cappuccino
-          Birra: ci si può focalizzare sul prodotto diventando esperti del settore
-          Tecniche particolari: ad esempio la sferificazione molecolare, le acque aromatizzate, le spume, la gellificazione

Il mondo delle bevande come vediamo è davvero affascinante e molto vasto.
Troppo per voi? Non è cosa che vi possa interessare?

Oh beh, allora beviamoci sopra!

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