mercoledì 12 ottobre 2011

Bailamos!

foto by photolupi


Alzi la mano chi non ha visto almeno una volta uno spezzone del programma televisivo “Ballare con le stelle” :-)
Se amate la danza, potreste prendere in considerazione la possibilità di aprire una scuola di ballo, per dedicarvi a tempo pieno alla vostra passione. I titolari di scuole di danza sono infatti spesso anche insegnanti, che si cimentano dalle sei alle otto ore al giorno.

Se la cosa vi ispira, sappiate che scuole di questo tipo hanno iniziato a diffondersi nel nostro paese a partire dagli anni ’90, raggiungendo ormai un numero calcolabile in migliaia di unità. Sempre più attenti alla forma fisica, gli italiani hanno trovato nel ballo una forma di divertimento sano, antistress, paragonabile se non addirittura sostituibile alla palestra e ad altri sport – alcuni tipi di danza permettono in effetti di consumare centinaia di calorie all’ora.

Aprire una scuola di ballo non è particolarmente difficile: non richiede particolari qualifiche né per il gestore né pergli insegnanti che vi lavorano; bisogna però occuparsi della burocrazia legata ai locali (Partita IVA, registro delle imprese della Camera di Commercio, USL, Comune, SIAE e Vigili del fuoco se si superano i 400 metri quadrati).

Ma quanto deve essere grande una scuoladi ballo? Le sale da comprendere oltre quelle da ballo sono sala d’aspetto, segreteria, docce e spogliatoi – per cui si può arrivare anche ottocentometri quadri.
Vediamo quindi le spese che tipicamente bisogna sostenere per avviare questa attività: affitto dei locali e delle attrezzature, arredamento (specchi su almeno due lati delle stanze da ballo ,sbarre, parquet, stereo per la musica), utenze come quelle legate al riscaldamento o all’aria condizionata, telefono e luce per un totale che si può aggirare attorno ai cinquanta mila euro. Oltre a questo si devono poi calcolare i costi legati al personale. Saranno infatti necessari insegnanti di ballo (i cui stipendi variano molto a seconda dell’esperienza e della fama) ed una segretaria alla reception, che si occuperà tra le altre cose delle registrazioni dei corsisti e della contabilità.

Quando la scuola sarà pronta si potrà definire il calendario dei corsi, che andranno rivolti durante il giorno a bambini e magari a pensionati, mentre la sera sarà dedicata adulti. Ci si può sbizzarrire scegliendo musiche e stili di danza diversi, tenendo presente che certi corsi sono un must da sempre (come ad esempio la danza classica per le bambine), mentre altri possono rappresentare tendenze in atto, come danza moderna, jazz, hip-hop. Oltre a questi vi sono naturalmente salsa, merengue,liscio, tip-tap e danza del ventre per i più esotici.

E’ giusto organizzare corsi di gruppo, che possono attirare compagnie di amici, ma può essere importante anche prevedere corsi individuali o addirittura “ripetizioni” ad hoc.

Per far partire l’attività è bene investireall’inizio anche in azioni di promozione, come particolari “sconti comitiva”oppure l’organizzazione di eventi, magari tematici, che si svolgano nei locali della scuola e che possano dimostrare le capacità degli insegnanti – certificazioni e corsi di formazione seguiti, mesi in bella mostra,possono poi essere utili per migliorare l’immagine della scuola.

Un’idea in più può poi essere quella di organizzare e offrire viaggi ai corsisti, ovviamente legati ad eventi danzanti. Partecipare a gare, saggi o spettacoli nazionali o internazionali può essere lo spunto per creare un team di affezionati oltre a dare lustro alla scuola.

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